Tag: sicurezza

  • L’INAIL premia le aziende virtuose con l’OT23

    Ogni anno l’INAIL predispone per le aziende una misura molto interessante, il sistema OT23 che ripropone anche nel 2022.

    Tale misura è rivolta alle aziende operative da almeno un biennio e virtuose,  ossia quelle in regola con gli adempimenti contributivi e con le disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro disposte dal D.lgs 81/08.

    Tale strumento quest’anno consente di ridurre il tasso di premio dovuto all’INAIL in misura fissa ed in relazione al numero dei lavoratori mediamente impiegati nel 2021 (28% di sgravio fino a 10 lavoratori/anno – 18% da 11 a 50 lavoratori/anno – 10% da 51 a 200 lavoratori/anno  – 5% oltre i 200 lavoratori/anno).

    Per poter usufruire dell’oscillazione del tasso, le imprese qualificate dovranno dimostrare di aver realizzato nel 2021 interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro oppure di aver implementato sistemi di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, secondo lo standard OHSAS 18001.

    La domanda va inoltrata all’Inail entro il 28 Febbraio.

    Lo spirito della misura è premiare le imprese che non solo si adeguano alla normativa cogente, ma dimostrano una sensibilità in materia che le spinge ad andare oltre essa.

    Con questa iniziativa l’INAIL è uno stimolo ad investire in sicurezza poiché la salute dei lavoratori oltre ad un dovere etico diventa un’opportunità economica: aumenta la produttività e si abbattono i costi aziendali!

  • CORONAVIRUS, L’IMPATTO sulla SICUREZZA del LAVORO

    L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando con il corona virus, costringe tutti gli imprenditori a serrare le fila e, nonostante il momento – che ci lascerebbe volentieri tutti a casa con i nostri cari – a conservare lucidità.
    La situazione attuale richiede l’adozione di alcune misure che riguardano anche la sicurezza dei lavoratori, alcune sono sostanziali ed altre più formali. Con questo articolo le riepiloghiamo per fornire spunti utili a chi le dovrà mettere in atto! Il Governo nei suoi recenti decreti (DPCM dell’8 e del 9 marzo 2020) ha imposto alcuni comportamenti, che considerati alla luce della normativa sulla sicurezza del lavoro impongono ulteriori adempimenti non solo di ordine formale.
    1) Smart working
    In base alla disposizione che impone di evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, e vista la necessità di rispettare nei rapporti interpersonali la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, lo smart working (il lavoro a distanza) non solo è opportuno ma diventa quasi una necessità; questo anche in considerazione della raccomandazione ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie. Il telelavoro va preferito, salvo particolari esigenze anche nella gestione del rapporto con i clienti. Lo smart working poi, apre problematiche inerenti la normativa sul trattamento dei dati (legge sulla privacy) che non vanno sottovalutate, anche se gestibili.
    2) Igiene e lavaggi frequenti
    In tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani ed è opportuno pulire periodicamente le superfici con prodotti a base di cloro o alcol. L’uso della mascherina va limitato solo al caso in cui si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate. Mascherine, guanti e detergenti sono a tutti gli effetti dispositivi di protezione individuale (DPI) per i quali va prodotto apposito verbale di consegna di DPI.

    3) Formazione ed informazione

    In presenza di nuovi rischi (e il corona virus lo è!) è necessario informare adeguatamente i lavoratori sulle procedure da adottare. In questo caso è opportuno utilizzare tutte le misure per evitare il contagio partendo dal divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus; per finire con la raccomandazione ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,50 C) di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
    4) Sanificazione dei locali

    In caso di lavoratori sottoposti a quarantena o di soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria, è necessario procedere alla pulizia straordinaria e disinfezione,

    igienizzazione e sanificazione degli ambienti che è comunque obbligatoria per gli enti di formazione pubblici e privati. Tale azione battericida, batteriostatica contro tutti i microrganismi patogeni presenti nell’ambiente – con obbligo di esposizione di idonea attestazione dell’avvenuto intervento – è fortemente suggerita al rientro dall’emergenza, attualmente previsto per il 3 aprile.

    Ci sono inoltre altri ADEMPIMENTI, FORMALI, che sono OBBLIGATORI e che diventano sostanziali per evitare sanzioni.
    5) Modifica DVR (documento valutazione rischi) ai sensi del D.lgs. 81/08
    a tutela dal rischio biologico (circolare 3190/2020 MSP).

    6) Firma del Verbale consegna DPI (dispositivi di protezione individuale)
    a seguito della consegna di mascherine, guanti e detergente

    Oltre questo ci sono delle azioni non obbligatorie ma che  suggeriamo fortemente con particolare riferimento alla formazione a distanza.
    7) Formazione a distanza
    Il Decreto del Presidente del Consiglio ha sì sospeso la formazione di ogni ordine e grado ma non quella a distanza (FAD). In questo periodo di sicuro rallentamento delle attività, procedere alla formazione dei dipendenti (specie formazione obbligatoria) può essere un modo intelligente di utilizzare il tempo a disposizione.

    Crediamo con questo di aver fornito un utile vademecum per questa fase storica che riguarda tutti noi. Per maggiori informazioni contatta i nostri uffici allo 089 7728547 o inviaci una mail!

  • Contributi a fondo perduto per imprese che investono in innovazione, sicurezza e marketing

    Contributi a fondo perduto per imprese che investono in innovazione, sicurezza e marketing

    Comincia bene il 2020 per le aziende che vogliono rifarsi il look, aumentare i propri livelli di produttività o di sicurezza. E’ stato infatti riaperto come ogni anno il bando INAIL ISI per chi investe in sicurezza con contributi fino al 65%, ed in proposito guarda il video di Enrico Mastropietro per avere le prime indicazioni. Ma per le imprese campane c’è una ulteriore opportunità che riguarda le imprese artigiane ed il commercio qui con contributi fino al 50% per investimenti fino a 250 mila euro.

    Micro, piccole e medie imprese, indipendentemente dalla loro  forma giuridica, singole o in aggregazione (consorzi, reti d’imprese), attive e operanti da almeno due anni alla data di pubblicazione dell’Avviso.

    Le tipologie di investimento ammissibili sono:

    • innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TLC,
    • innovazione di marketing
    • investimenti per favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali,
    • investimenti per migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro,
    • formazione specialistica per le innovazioni introdotte.

    Le spese ammissibili sono relative a:

    • opere murarie, sistemazioni impiantistiche, ,
    • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica,
    • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi e la relativa formazione specialistica,
    • consulenza specialistica in tema di ICT, marketing e innovazione,
    • spese relative al capitale circolante, inerenti all’attività d’impresa per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati.

    Il programma di spesa deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e dovrà prevedere spese ammissibili per un importo minimo di 10.000,00 € ed importo massimo di 250.000,00 € per progetti presentati da aggregazione formali di imprese. Le aggregazioni formali di imprese devono essere composte da almeno 5 (cinque) imprese.

    Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis” nella forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa e quindi fino ad un importo massimo di 25.000,00 euro per programmi di spesa presentati da singola impresa e 70% del totale delle spese ammissibili del programma di spesa e quindi fino ad un importo massimo di 175.000,00 euro per le aggregazioni di imprese.

    La procedura di selezione delle domande di agevolazione è a “sportello valutativo”.

    Dal 16 gennaio 2020 sarà possibile iniziare la registrazione nel sistema e la successiva compilazione della modulistica. Dalle ore 16.00 del 03/02/2020 sarà possibile presentare domanda fino alle ore 16.00 del 04/03/2020.

    Contattaci per ulteriori informazioni su comunicazioni@gruppoiovine.it

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