Categoria: Solutions reviews

  • Salerno Merita: “Da Sanremo a Salerno, la cultura come motore di sviluppo”

    Salerno Merita: “Da Sanremo a Salerno, la cultura come motore di sviluppo”

    Salerno Merita: “Da Sanremo a Salerno, la cultura come motore di sviluppo”

    Salerno, 02/03/2026

    Anche quest’anno il Festival di Sanremo si conferma non solo come la più importante manifestazione musicale italiana, ma come una straordinaria piattaforma di promozione territoriale e sviluppo economico. La 76ª edizione, in scena al Teatro Ariston, rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra cultura, spettacolo, turismo e imprese.

    In questo contesto di rilevanza nazionale, la presenza salernitana negli spazi di Casa Sanremo testimonia la volontà del territorio di essere protagonista nei grandi eventi culturali italiani. Tra le iniziative presenti, il progetto Visioni d’Arte, promosso con il patrocinio della CCIAA di Salerno, ha portato all’attenzione del pubblico e degli operatori del settore un racconto innovativo della città e della provincia, attraverso strumenti digitali immersivi, turismo esperienziale e valorizzazione del patrimonio culturale.

    Salerno Merita accoglie con favore questa partecipazione attiva, ritenendo fondamentale che la città e l’intera provincia si affaccino con progettualità e visione strategica su palcoscenici nazionali di grande impatto mediatico.

    «Il Festival di Sanremo – dichiara Luca Iovine – dimostra come un grande evento possa diventare un moltiplicatore economico e culturale per un territorio. Sanremo è riuscita a costruire nel tempo un ecosistema capace di generare valore diffuso: turismo, occupazione, indotto commerciale, visibilità internazionale. È un modello che anche Salerno può e deve interpretare, valorizzando le proprie eccellenze culturali e imprenditoriali».

    Guardare al modello Sanremo significa comprendere che tradizione e innovazione non sono in contrapposizione, ma possono rafforzarsi reciprocamente. La musica e lo spettacolo, se sostenuti da una visione imprenditoriale e istituzionale condivisa, diventano leva di sviluppo economico, coesione sociale e attrattività turistica.

    Salerno Merita rinnova quindi il proprio impegno nel sostenere tutte le iniziative capaci di promuovere l’immagine della città e della sua provincia in contesti nazionali e internazionali, convinta che la cultura rappresenti una delle principali infrastrutture immateriali su cui costruire il futuro del territorio.

    Il progetto Visioni d’Arte si muove in questa direzione per migliorare la percezione di Salerno e delle sue bellezze nei contesti a maggiore impatto come la BIT di Milano ed il Festival di Sanremo, con il patrocinio della CCIAA di Salerno.

    Ufficio Stampa
    Salerno Merita

  • Università di Salerno, sport e sostenibilità al centro della Settimana UNESCO: il dott. Luca Iovine al seminario “Pace e Ambiente: per una sostenibilità integrale”

    Università di Salerno, sport e sostenibilità al centro della Settimana UNESCO: il dott. Luca Iovine al seminario “Pace e Ambiente: per una sostenibilità integrale”

    Salerno – In occasione della Settimana per l’Educazione alla Sostenibilità e alla Pace, promossa dall’Unesco nell’ambito dell’Agenda 2030, si è svolto presso l’Università degli Studi di Salerno il seminario dal titolo “Educational Sport Company: per una sostenibilità integrale”, che ha visto come relatore il dott. Luca Iovine, founder di Gruppo Iovine.

    L’iniziativa rientra nel programma della Settimana promossa dal Comitato Nazionale per l’Educazione Sostenibile – Agenda 2030 (CNESA-2030), che mira a sensibilizzare giovani, istituzioni e comunità educanti sui grandi obiettivi globali di sviluppo sostenibile, sottolineando il legame profondo tra tutela dell’ambiente, giustizia sociale e costruzione della pace.

    Durante il seminario, il dott. Iovine ha proposto un’analisi scientifica di best practice nel mondo dello sport, portando all’attenzione degli studenti i casi virtuosi di Parma Calcio 1913 e FC Südtirol. Due realtà che hanno integrato nella propria mission azioni concrete di responsabilità sociale, sostenibilità ambientale, inclusione e parità di genere, dimostrando come lo sport possa diventare un potente strumento educativo e culturale.

    L’incontro ha evidenziato come la sostenibilità integrale – concetto chiave della Settimana UNESCO – non possa limitarsi alla sola dimensione ambientale, ma debba includere aspetti sociali, economici e valoriali, promuovendo modelli organizzativi capaci di generare impatto positivo sui territori e sulle nuove generazioni.

    Il seminario si è svolto su iniziativa della professoressa Maria Luisa Saviano, docente dell’Università degli Studi di Salerno e presidente di IASS – Associazione Italiana Scienza della Sostenibilità, che ha promosso e organizzato l’incontro, invitando il dott. Luca Iovine a discutere, in chiave scientifica ed accademica, dei temi legati alla sostenibilità, alla responsabilità sociale e alla cultura della pace, ed ha arricchito il dibattito sul ruolo dell’educazione universitaria nella formazione di cittadini consapevoli, in linea con i principi dell’Agenda 2030.

    L’evento ha riscosso grande interesse tra studenti e docenti, confermando l’importanza di un dialogo strutturato tra università, impresa e sport per la diffusione di una cultura della sostenibilità e della pace, in un contesto globale segnato da crescenti sfide ambientali e sociali.

    Il seminario è stato oggetto di una trasmissione televisiva sull’emittente regionale TDS (canale 87): la trasmissione andrà in onda in prima visione giovedì 18 dicembre alle ore 21.00 circa, con replica prevista per venerdì 19 dicembre alle ore 14.30, ampliando la portata divulgativa dell’iniziativa e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità e della cultura della pace promossi dalla Settimana per l’Educazione alla Sostenibilità e alla Pace.

  • Salerno e Parma insieme per una nuova cultura dello sport sostenibile: presentato nella sala Confalone il progetto “Parma play green” e le iniziative formative del Liceo Severi di Salerno

    Salerno e Parma insieme per una nuova cultura dello sport sostenibile: presentato nella sala Confalone il progetto “Parma play green” e le iniziative formative del Liceo Severi di Salerno

    Salerno e Parma insieme per una nuova cultura dello sport sostenibile: presentato nella sala Confalone il progetto “Parma play green” e le iniziative formative del Liceo Severi di Salerno

    Salerno, 11 dicembre 2026 – Si è svolta questa mattina, presso la Sala Confalone del Comune di Salerno, la conferenza stampa dedicata alla presentazione dell’esperienza “Parma Play Green” e dei nuovi progetti educativi elaborati dal Gruppo Iovine per il Liceo Scientifico Francesco Severi, iniziative che coniugano sport, sostenibilità e cittadinanza attiva, rafforzando il legame tra le città di Salerno e Parma.

    L’incontro, alla presenza del Sindaco Vincenzo Napoli, ha ripercorso l’esperienza che, lo scorso 25 ottobre, ha visto gli studenti della classe 5A del Liceo Sportivo Severi lavorare fianco a fianco del Parma Calcio 1913, in occasione della gara Parma–Como presso lo Stadio Ennio Tardini. Un’attività di PCTO progettata dal Gruppo Iovine, partner e advisor del Parma Calcio, che ha trasformato i ragazzi salernitani in veri ambasciatori della sostenibilità ambientale nello sport.

    Nel corso dell’evento, il Parma Calcio ha infatti inaugurato – per la prima volta in Italia – il nuovo sistema di raccolta differenziata all’interno del Tardini, coinvolgendo gli studenti di Parma e Salerno in azioni di sensibilizzazione rivolte ai tifosi presenti allo stadio. Si è trattato di un’esperienza fortemente educativa che ha offerto agli studenti la possibilità di entrare nel mondo del calcio professionistico per osservare da vicino come una società sportiva possa rappresentare un esempio di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Incontri con atleti e tecnici, visite al centro sportivo, approfondimenti sulle pratiche di economia circolare e mobilità responsabile, fino all’esperienza emozionante di una partita allo Stadio Tardini, hanno permesso agli studenti di comprendere come lo sport possa diventare uno strumento di cambiamento culturale, un modello innovativo di educazione civica applicata allo sport.

    Durante la conferenza hanno portato la loro testimonianza Arturo Iannelli, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Salerno, la Dirigente del Liceo Severi Barbara Figliolia, il Direttore Operativo del Parma Calcio Stefano Perrone, il Questore di Parma Maurizio Di Domenico, i docenti e gli studenti coinvolti, insieme al fondatore del Gruppo Iovine e progettista delle iniziative, Luca Iovine.

    Parallelamente alla presentazione di Parma Play Green, il Gruppo Iovine ha illustrato un ulteriore progetto formativo, “Cammini Consapevoli”, sviluppato per il Liceo Severi ed ormai giunto alla sesta edizione, che rafforza la collaborazione con l’istituto e amplia il percorso di educazione alla sostenibilità rivolto agli studenti. “Cammini Consapevoli”, propone un’esperienza di trekking urbano, trasformando la città di Salerno in un’aula a cielo aperto. Il progetto punta a favorire un apprendimento esperienziale che unisce mobilità lenta, ambiente, cultura locale e orientamento, invitando i giovani a osservare, ascoltare e comprendere (per terra e per mare) il proprio territorio come parte integrante della propria identità. Un laboratorio diffuso, con la collaborazione del Circolo Canottieri Irno, in cui la città diventa spazio di crescita, responsabilità e appartenenza. Gli studenti coinvolti in Cammini consapevoli sono arrivati alla conferenza stampa a piedi dalla scuola e sono ritornati a scuola a piedi come parte dell’attività didattica.

    L’obiettivo – ha dichiarato Luca Iovine – è formare giovani cittadini consapevoli, capaci di leggere il presente e costruire comunità più responsabili”. Con il Parma Calcio, di cui è consulente e partner, Gruppo Iovine sta costruendo modelli replicabili di collaborazione tra scuola, sport e istituzioni, capaci di generare valore sociale e culturale per le nuove generazioni.

    La Dirigente Scolastica Barbara Figliolia ha sottolineato come l’alleanza educativa tra scuola, istituzioni e mondo dello sport rappresenti “un’opportunità preziosa per ampliare gli orizzonti culturali degli studenti e dare concretezza ai temi della sostenibilità e della cittadinanza attiva”.

    Il prof. Gianni Citro, tutor degli studenti a Parma, ha raccontato la propria esperienza. “È stato emozionante per i ragazzi, ed anche per me, sentirsi parte di un progetto vero, utile, concreto. Gli studenti hanno capito che anche loro possono influenzare i comportamenti della comunità dove vivono”, ha detto una delle partecipanti alla trasferta. L’Amministrazione comunale di Salerno ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, riconoscendo il valore dell’esperienza nel rafforzare il ruolo dei giovani come promotori di una nuova idea di sport, attenta all’ambiente e alla responsabilità sociale. L’intera mattinata ha sottolineato la centralità delle nuove generazioni come promotrici di una nuova idea di sport, più attenta all’ambiente, alle relazioni sociali e al benessere collettivo ma ha sottolineato anche il valore di Salerno che, come Parma, può essere modello di sostenibilità.

    DICHIARAZIONI DEI RELATORI

    “Parma Play Green ha rappresentato un modello di cittadinanza attiva in cui i ragazzi non hanno semplicemente osservato, ma hanno agito, diventando protagonisti di un cambiamento concreto – ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Napoli – sottolineando il valore del progetto per la città di Salerno e per la crescita dei giovani. Vogliamo che questo progetto prosegua anche nei prossimi mesi e ci attiveremo affinché presto possano essere gli studenti di Parma a far visita alla nostra città e a partecipare ad altre iniziative di cittadinanza attiva”.

    Qualche mese fa abbiamo tenuto in città una importante conferenza sul clima da cui è emerso come Salerno abbia un potenziale umano e culturale ed un capitale naturale (urbano e paesaggistico) tale per cui potrebbe essere una città modello di sostenibilità. Essere green non è un costo ma un investimento che crea lavoro e soprattutto valore” ha proseguito Arturo Iannelli, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Salerno.

    Il Direttore Operativo del Parma Calcio, Stefano Perrone, ha rimarcato l’importanza della cultura nello sport: “A Parma in questi mesi abbiamo lanciato una iniziativa di Biblioterapia rivolta ai dipendenti della società, compresi i calciatori, per prenderci cura dei nostri collaboratori attraverso i libri. Con Parma Play Green abbiamo portato all’esterno un progetto culturale che avevamo iniziato all’interno della nostra organizzazione; e come naturale conseguenza di questo lavoro sulla sostenibilità abbiamo coinvolto gli stake-holders, la nostra comunità, andando anche oltre come abbiamo fatto con gli studenti di Salerno. Il Parma Calcio crede profondamente nel valore educativo dello sport e questa esperienza lo ha dimostrato ancora una volta”.

    Presente all’incontro anche il Questore di Parma all’epoca dell’iniziativa, Maurizio Di Domenico, che ha commentato: “Iniziative come questa contribuiscono a creare un clima positivo negli stadi. Ragazzi consapevoli, attenti all’ambiente e al comportamento dei tifosi rappresentano un valore aggiunto per la sicurezza e per la cultura sportiva del Paese. Per quanto riguarda la raccolta differenziata la città di Salerno ne è antesignana, avendola iniziata ormai 30 anni fa”.

    La Dirigente del Liceo Severi, Prof.ssa Barbara Figliolia, ha evidenziato l’impatto formativo del progetto:
    Le scuole hanno il dovere di aprirsi al territorio e di offrire esperienze reali ai propri studenti. Grazie al Parma Calcio e a Gruppo Iovine, i nostri ragazzi hanno capito che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che si costruisce con gesti concreti”.

    Luca Iovine:

    Crediamo che i giovani debbano imparare a leggere il proprio territorio camminando, osservando, entrando in relazione con i luoghi. Solo ciò che si conosce davvero può essere custodito. Lo sport è un veicolo potentissimo – ha aggiunto Iovine – perché parla un linguaggio universale. Se associamo questo linguaggio a valori come sostenibilità, rispetto e responsabilità sociale, formiamo cittadini migliori prima ancora che tifosi o atleti”.                                                                                

  • Gruppo Iovine compie 20 anni

    Gruppo Iovine compie 20 anni

    Gruppo Iovine compie 20 anni

    “Sembra strano pensare che siano passati 20 anni ma guardando indietro il tempo è trascorso, eccome!” Il 12 ottobre del 2005 nacque Gruppo Iovine, che originariamente era una sas. “La prima sede della società era casa dei nostri genitori, decidemmo di chiamarci “Gruppo” ma all’inizio eravamo solo in due, io e mio fratello Daniele” inizia Luca. Il primo investimento fu una piccola stampante da ufficio e la prima “opera edile” un intervento per collegare la stampante che era posizionata nella mia “camera” alla stanza di mio fratello Daniele. All’epoca anche quel piccolo investimento non fu una scelta facile da prendere e condividere. Nei nostri due uffici c’erano i documenti del lavoro insieme agli indumenti ed agli abiti per tutti i giorni. I clienti li ricevevamo nel salone di casa perché le nostre stanze non erano “agibili”, in particolare la mia che condividevo con mio fratello Emanuele, futura risorsa della società ma all’epoca solo adolescente.

    Tre anni dopo il primo salto, l’ufficio, sempre vicino casa dei miei genitori, al Parco Arbostella, per la felicità di mia madre che finalmente si era liberata dal via vai di clienti e collaboratori, e soprattutto dai faldoni che cominciavano a riempire la casa. Con l’ufficio arrivarono le prime assunzioni e la prima collaborazione a tempo pieno; Enrico Mastropietro, oggi amministratore unico della società, è stato il primo collega a non portare il cognome Iovine.

    Dopo Enrico è arrivata Francesca, ex alunna di nostra madre, contentissima che una delle sue migliori studentesse lavorasse con i suoi figli.

    Al parco Arbostella eravamo in cinque con Simona, una vecchia amica di scuola, commercialista che oggi è diventata mamma ed insegnante.

    La prima pratica di finanza agevolata fu quella che predisponemmo per noi stessi: un contributo di 80 mila euro per acquistare un ufficio ed aggiungere l’attività di formazione a quella di consulenza. Quella che un tempo si chiamava IG ed oggi si chiama Sviluppo Italia, ci consenti di agevolare il nostro percorso di crescita che poi ci ha portato all’accreditamento regionale. Una nuova sede, a Baronissi, con le aule per la formazione, archivi, laboratori informatici. Quasi 300 mq di ufficio, non ci sembrava vero! Nel frattempo, arrivarono altri collaboratori, prima Antonia, poi Antonella e quindi Giulia, tutte studentesse dell’Università di Salerno che avevano svolto un tirocinio presso di noi: si dimostrarono in gamba e piene di buona volontà e sono entrate nel progetto.

    Antonia oggi si occupa di amministrazione, Giulia di sicurezza del lavoro ed Antonella dei progetti formativi e delle relazioni istituzionali con le scuole e l’università. Abbiamo sempre creduto nei giovani di Salerno, lo siamo stati anche noi e non è un caso che i nostri progetti più significativi in termini di formazione siano rivolti proprio ai ragazzi ed alle ragazze. Grazie ai contributi dell’Unione Europea abbiamo ottenuto la ribalta nazionale proprio con un progetto rivolto ai giovani, erogando 80 borse di studio per 80 neo-laureati e diplomati in cerca di occupazione, provenienti da tutta Italia. Li abbiamo formati e gli abbiamo consentito di svolgere un tirocinio di 4 mesi in Europa: a Londra, Stoccarda, Monaco, Lisbona, Oporto, Varsavia. 78 giovani su 80 completarono il percorso, un record assoluto. Solo due ragazzi non riuscirono ad ultimarlo; uno perché si infortunò ad una gamba, l’altro perché fu assunto da una grande azienda cui aveva inviato il suo CV prima di avviare il percorso di formazione con noi. Gli altri 78 trovarono tutti lavoro immediatamente dopo lo stage, qualcuno all’estero, qualcuno in Italia. Ne nacque un docufilm che presentammo al Giffoni Film Festival, “Terra Scommessa”. Nel dibattito dopo il film intervenì Raffaele Cantone, Presidente dell’ANAC, un segno del destino visto che per anni, e ancora lo facciamo oggi, come consulenti ci siamo occupati di attestazione SOA ed appalti pubblici di lavori. Il docufilm fu realizzato insieme al giornalista Franco Esposito (nel suo cv Sky, Repubblica e Corriere dello Sport) per raccontare le difficoltà ed i successi degli italiani che spesso sono costretti a fare giri lunghi e faticosi per trovare la loro strada.

    E’ successo anche a noi! Non perché non fossimo riusciti a trovare soddisfazione nel nostro territorio di origine ma perché per crescere ancora siamo andati lontano, nel punto più lontano che potessimo trovare, anche culturalmente, in Italia: Bolzano! E a Bolzano ci siamo rimasti, senza lasciare Salerno però! Abbiamo investito e tanto nel periodo più difficile, il COVID. Lo abbiamo affrontato come tutti il COVID ma anche con il coraggio che ci contraddistingue. L’ufficio di Bolzano è stato acquistato nell’estate del 2020: ancora investimenti e mutui ma il Trentino-Alto Adige ci stava già premiando ed era arrivato il momento di dedicargli altre risorse.

    Ed è a Bolzano che è nata la prima grande collaborazione nel mondo del calcio: nel 2022 stipuliamo un contratto di consulenza con l’FC SUDTIROL mettendo in atto un percorso di “allenamento aziendale”. Un progetto di crescita culturale e manageriale che è ancora in corso perché, dopo il primo contratto triennale ne abbiamo stipulato un altro quest’anno, per altri tre anni. L’Fc Sudtirol è una squadra unica in Italia un “caso” aziendale, che dal punto di vista corporate è al livello dei grandi club europei, come dimostrano le certificazioni internazionali ottenute anche grazie al nostro apporto.

    Ed un caso unico è anche il Parma Calcio 1913, squadra di grande tradizione internazionale che oggi milita in serie A e con cui abbiamo avviato un percorso di collaborazione l’anno scorso. Con il Parma è partito un progetto sulla eco-sostenibilità nel calcio che sarà premiato a novembre in ambito nazionale ed internazionale: nei prossimi giorni ti faremo sapere dove e quando! Il Parma Calcio, così come l’Fc Sudtirol stanno portando avanti una transizione da media company a educational company e questa è una delle più grosse soddisfazioni professionali dal nostro punto di vista. Crediamo nella responsabilità sociale d’impresa, così come ci credono queste due magnifiche società che oggi stanno lavorando con noi per aumentare l’impatto delle loro azioni, creando valore sociale oltre che sportivo per le loro comunità.

    D’altronde questo percorso lo portiamo avanti da anni grazie ad un’altra grande azienda, radio Kiss Kiss, un network nazionale dove da ormai 10 anni Luca Iovine parla di “Economia buona” raccontando di progetti economici, sociali e culturali. Una rubrica di infotainment che ha lo specifico obbiettivo di attivare energie positive negli ascoltatori e di indicare strade diverse per lo sviluppo di occupazione, imprese e territori. 

    Abbiamo ancora voglia di crescere e lo dimostra anche il fatto che quest’anno abbiamo assunto, a tempo indeterminato, un altro giovane, Francesco, che sta ancora frequentando l’università: abbiamo trovato in lui delle qualità inusuali per un ventenne ed abbiamo premiato il suo talento. Ne stiamo cercando altri perché non abbiamo voglia di fermarci.

    Ad iniziare questo articolo è stato Luca a concluderlo invece è Daniele Iovine. “Oggi festeggiamo con orgoglio i nostri primi vent’anni di attività. Vent’anni di progetti, sfide affrontate e traguardi raggiunti insieme. Vent’anni di visione, impegno e crescita! Un percorso iniziato e portato avanti con mio fratello Luca, il mio alter ego professionale con cui unendo competenze, passione e fiducia reciproca, abbiamo costruito giorno dopo giorno una realtà solida e riconosciuta a livello nazionale. Ringraziamo i nostri clienti, i collaboratori e i nostri partner per aver condiviso con noi questo cammino. Il futuro ci attende con nuove idee la stessa determinazione e l’impegno di sempre. Grazie”

    Enrico: “Quando ho iniziato a lavorare con il Gruppo Iovine ero alla mia prima vera esperienza lavorativa, ma con un grande desiderio di imparare e di mettermi in gioco. Diciotto anni dopo posso dire di essere cresciuto molto, professionalmente e come persona. Oggi ho una famiglia, una figlia e tante esperienze che porto con me. Il Gruppo Iovine è stato per me un punto di partenza ed una seconda casa in cui sono diventato ciò che sono”.
    Francesca: “Sono passati esattamente 18 anni da quando ho iniziato il mio percorso nel Gruppo Iovine. All’epoca eravamo tutti “piccoli”, compreso l’ufficio. Con passione e sacrifici, Luca e Daniele hanno dato forma a qualcosa di speciale: una realtà che oggi è molto più di un’azienda… è un Gruppo! E forse non è un caso se festeggiamo il compleanno lo stesso giorno”.
    Antonia: “Sono presente in quest’azienda dagli anni dell’università, studiavo e lavoravo contemporaneamente, grazie alla disponibilità e collaborazione del team già presente. Da un piccolo ufficio a casa del Dott. Iovine, oggi siamo presenti in più sedi. Crescere insieme a questa azienda è stata un’esperienza unica, ogni giorno ha lasciato qualcosa e ogni piccolo passo ha contribuito a costruire quello che è oggi un pezzo della mia vita. Il viaggio continua, con la stessa passione del primo giorno”.
    Antonella: “Sono arrivata in Gruppo Iovine quando ero ancora all’università, piena di sogni e curiosità. Oggi, dopo quindici anni, sono mamma di due bambini e mi rendo conto di essere cresciuta insieme a questa grande famiglia, condividendo con il team sfide, traguardi e cambiamenti. Guardando al futuro, dopo vent’anni di storia del Gruppo, so che i passi fatti finora sono solo l’inizio di un cammino ancora più ricco di soddisfazioni!”
    Giulia: “Sono tra le ultime arrivate e per me un onore far parte di un’azienda con 20 anni di storia. Ringrazio per l’accoglienza che mi è stata riservata: sentirsi parte di questo percorso è un privilegio”.
    Francesco: “Questa per me è la prima vera esperienza professionale. Ho cominciato con un tirocinio universitario e, sin da subito, mi sono sentito parte integrante delle principali attività aziendali, percependo dal primo momento una forte fiducia nei miei confronti. Sono convinto che Gruppo Iovine sia la realtà giusta per me: un ambiente che mi permette di esprimere al meglio le mie potenzialità e, al tempo stesso, supportarmi in un percorso di crescita personale e professionale”.
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