Gruppo Iovine compie 20 anni

“Sembra strano pensare che siano passati 20 anni ma guardando indietro il tempo è trascorso, eccome!” Il 12 ottobre del 2005 nacque Gruppo Iovine, che originariamente era una sas. “La prima sede della società era casa dei nostri genitori, decidemmo di chiamarci “Gruppo” ma all’inizio eravamo solo in due, io e mio fratello Daniele” inizia Luca. Il primo investimento fu una piccola stampante da ufficio e la prima “opera edile” un intervento per collegare la stampante che era posizionata nella mia “camera” alla stanza di mio fratello Daniele. All’epoca anche quel piccolo investimento non fu una scelta facile da prendere e condividere. Nei nostri due uffici c’erano i documenti del lavoro insieme agli indumenti ed agli abiti per tutti i giorni. I clienti li ricevevamo nel salone di casa perché le nostre stanze non erano “agibili”, in particolare la mia che condividevo con mio fratello Emanuele, futura risorsa della società ma all’epoca solo adolescente.
Tre anni dopo il primo salto, l’ufficio, sempre vicino casa dei miei genitori, al Parco Arbostella, per la felicità di mia madre che finalmente si era liberata dal via vai di clienti e collaboratori, e soprattutto dai faldoni che cominciavano a riempire la casa. Con l’ufficio arrivarono le prime assunzioni e la prima collaborazione a tempo pieno; Enrico Mastropietro, oggi amministratore unico della società, è stato il primo collega a non portare il cognome Iovine.
Dopo Enrico è arrivata Francesca, ex alunna di nostra madre, contentissima che una delle sue migliori studentesse lavorasse con i suoi figli.
Al parco Arbostella eravamo in cinque con Simona, una vecchia amica di scuola, commercialista che oggi è diventata mamma ed insegnante.
La prima pratica di finanza agevolata fu quella che predisponemmo per noi stessi: un contributo di 80 mila euro per acquistare un ufficio ed aggiungere l’attività di formazione a quella di consulenza. Quella che un tempo si chiamava IG ed oggi si chiama Sviluppo Italia, ci consenti di agevolare il nostro percorso di crescita che poi ci ha portato all’accreditamento regionale. Una nuova sede, a Baronissi, con le aule per la formazione, archivi, laboratori informatici. Quasi 300 mq di ufficio, non ci sembrava vero! Nel frattempo, arrivarono altri collaboratori, prima Antonia, poi Antonella e quindi Giulia, tutte studentesse dell’Università di Salerno che avevano svolto un tirocinio presso di noi: si dimostrarono in gamba e piene di buona volontà e sono entrate nel progetto.
Antonia oggi si occupa di amministrazione, Giulia di sicurezza del lavoro ed Antonella dei progetti formativi e delle relazioni istituzionali con le scuole e l’università. Abbiamo sempre creduto nei giovani di Salerno, lo siamo stati anche noi e non è un caso che i nostri progetti più significativi in termini di formazione siano rivolti proprio ai ragazzi ed alle ragazze. Grazie ai contributi dell’Unione Europea abbiamo ottenuto la ribalta nazionale proprio con un progetto rivolto ai giovani, erogando 80 borse di studio per 80 neo-laureati e diplomati in cerca di occupazione, provenienti da tutta Italia. Li abbiamo formati e gli abbiamo consentito di svolgere un tirocinio di 4 mesi in Europa: a Londra, Stoccarda, Monaco, Lisbona, Oporto, Varsavia. 78 giovani su 80 completarono il percorso, un record assoluto. Solo due ragazzi non riuscirono ad ultimarlo; uno perché si infortunò ad una gamba, l’altro perché fu assunto da una grande azienda cui aveva inviato il suo CV prima di avviare il percorso di formazione con noi. Gli altri 78 trovarono tutti lavoro immediatamente dopo lo stage, qualcuno all’estero, qualcuno in Italia. Ne nacque un docufilm che presentammo al Giffoni Film Festival, “Terra Scommessa”. Nel dibattito dopo il film intervenì Raffaele Cantone, Presidente dell’ANAC, un segno del destino visto che per anni, e ancora lo facciamo oggi, come consulenti ci siamo occupati di attestazione SOA ed appalti pubblici di lavori. Il docufilm fu realizzato insieme al giornalista Franco Esposito (nel suo cv Sky, Repubblica e Corriere dello Sport) per raccontare le difficoltà ed i successi degli italiani che spesso sono costretti a fare giri lunghi e faticosi per trovare la loro strada.
E’ successo anche a noi! Non perché non fossimo riusciti a trovare soddisfazione nel nostro territorio di origine ma perché per crescere ancora siamo andati lontano, nel punto più lontano che potessimo trovare, anche culturalmente, in Italia: Bolzano! E a Bolzano ci siamo rimasti, senza lasciare Salerno però! Abbiamo investito e tanto nel periodo più difficile, il COVID. Lo abbiamo affrontato come tutti il COVID ma anche con il coraggio che ci contraddistingue. L’ufficio di Bolzano è stato acquistato nell’estate del 2020: ancora investimenti e mutui ma il Trentino-Alto Adige ci stava già premiando ed era arrivato il momento di dedicargli altre risorse.
Ed è a Bolzano che è nata la prima grande collaborazione nel mondo del calcio: nel 2022 stipuliamo un contratto di consulenza con l’FC SUDTIROL mettendo in atto un percorso di “allenamento aziendale”. Un progetto di crescita culturale e manageriale che è ancora in corso perché, dopo il primo contratto triennale ne abbiamo stipulato un altro quest’anno, per altri tre anni. L’Fc Sudtirol è una squadra unica in Italia un “caso” aziendale, che dal punto di vista corporate è al livello dei grandi club europei, come dimostrano le certificazioni internazionali ottenute anche grazie al nostro apporto.
Ed un caso unico è anche il Parma Calcio 1913, squadra di grande tradizione internazionale che oggi milita in serie A e con cui abbiamo avviato un percorso di collaborazione l’anno scorso. Con il Parma è partito un progetto sulla eco-sostenibilità nel calcio che sarà premiato a novembre in ambito nazionale ed internazionale: nei prossimi giorni ti faremo sapere dove e quando! Il Parma Calcio, così come l’Fc Sudtirol stanno portando avanti una transizione da media company a educational company e questa è una delle più grosse soddisfazioni professionali dal nostro punto di vista. Crediamo nella responsabilità sociale d’impresa, così come ci credono queste due magnifiche società che oggi stanno lavorando con noi per aumentare l’impatto delle loro azioni, creando valore sociale oltre che sportivo per le loro comunità.
D’altronde questo percorso lo portiamo avanti da anni grazie ad un’altra grande azienda, radio Kiss Kiss, un network nazionale dove da ormai 10 anni Luca Iovine parla di “Economia buona” raccontando di progetti economici, sociali e culturali. Una rubrica di infotainment che ha lo specifico obbiettivo di attivare energie positive negli ascoltatori e di indicare strade diverse per lo sviluppo di occupazione, imprese e territori.
Abbiamo ancora voglia di crescere e lo dimostra anche il fatto che quest’anno abbiamo assunto, a tempo indeterminato, un altro giovane, Francesco, che sta ancora frequentando l’università: abbiamo trovato in lui delle qualità inusuali per un ventenne ed abbiamo premiato il suo talento. Ne stiamo cercando altri perché non abbiamo voglia di fermarci.
Ad iniziare questo articolo è stato Luca a concluderlo invece è Daniele Iovine. “Oggi festeggiamo con orgoglio i nostri primi vent’anni di attività. Vent’anni di progetti, sfide affrontate e traguardi raggiunti insieme. Vent’anni di visione, impegno e crescita! Un percorso iniziato e portato avanti con mio fratello Luca, il mio alter ego professionale con cui unendo competenze, passione e fiducia reciproca, abbiamo costruito giorno dopo giorno una realtà solida e riconosciuta a livello nazionale. Ringraziamo i nostri clienti, i collaboratori e i nostri partner per aver condiviso con noi questo cammino. Il futuro ci attende con nuove idee la stessa determinazione e l’impegno di sempre. Grazie”









