Anno: 2021

  • Buon 2022 … sta a noi!

    E’ stato un anno difficile il 2021 non tanto per l’economia ed i mercati finanziari che invece sono volati ma per la società civile, per tutti noi che ci siamo sacrificati, vaccinati, tamponati e che avevamo sperato che tutto fosse finito, almeno fino a qualche settimana fa. Invece il COVID proprio nelle feste di Natale ha continuato a far sentire la sua presenza ed ha battuto colpo, non come un ectoplasma ma come un pericolo, reale, per l’umanità. Tuttavia, nonostante perduri, sta allentando la sua forza grazie al vaccino ed alle precauzioni che per fortuna milioni di persone adottano con le mascherine ed i protocolli di sicurezza che ormai tanti di noi abbiamo imparato a memoria. Siamo vicini alla vittoria, occorre ancora qualche sacrificio e purtroppo nonostante questo qualcuno non ce la farà. Ma dobbiamo resistere e salvaguardare il nostro sistema sociale, l’ambiente, il lavoro, l’economia. Sta a noi!

    Vi auguriamo un grande, prosperoso, caloroso 2022 all’insegna della sostenibilità sociale, ambientale e relazionale. Non dimentichiamoci di essere uomini e ricordiamoci della NEXT GENERATION, non solo di quella cui si richiama l’Europa con il PNRR ma anche la generazione attuale e soprattutto quella che verrà per la quale dobbiamo preservare la nostra umanità, le nostre tradizioni, comprese quelle natalizie. Per cui vi auguriamo Buone Feste, Buon Principio e buon inizio.

    A PRESTO

    Quella che segue è la circolare che abbiamo elaborato con le nuove regole per la gestione del COVID. Fatene buon uso.

    Misure urgenti contro la Pandemia: il Decreto Legge 29 Dicembre 2021

    Per provare a porre un argine contro l’esponenziale impennata di contagi degli ultimi giorni il Governo, dopo una difficile trattativa con il Comitato tecnico scientifico e con le Regioni, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.

    Il testo prevede nuove misure in merito all’estensione del Green Pass rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati.

    In particolare, dal 10 Gennaio 2022 fino al termine dello Stato di emergenza (ad oggi fissato al 31 Marzo 2022) viene esteso l’uso del green pass rafforzato alle seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto; utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

    Il decreto prevede inoltre importanti novità in tema di quarantena: essa infatti non si applica a coloro che abbiano avuto contatti anche stretti con soggetti positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione, nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo (terza dose cd. Booster).

    Fino al decimo giorno successivo al contatto, tuttavia, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare mascherine di tipo FFP2 e di effettuare, solo qualora sintomatici, un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo al contatto.

    Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

    Un’ultima novità riguarda le mascherine FFP2 il cui utilizzo, oltre a quello sopra descritto relativo ai giorni post contatto con un soggetto positivo, diventa indispensabile per accedere a tutti i mezzi di trasporto pubblico, nonché a luoghi particolarmente affollati quali musei, cinema e teatri.

    Avv. Enrico Mastropietro

    Gruppo Iovine srl

  • Facciamo l’impresa, parità di genere e Tekla Academy

    Facciamo l’impresa, parità di genere e Tekla Academy

    Come ogni martedì su Radio Castelluccio, la giornalista Rossella Pisaturo e, l’amministratore generale del Gruppo Iovine srl, Luca Iovine presentano il programma radiofonico “Facciamo l’impresa”, format nato per informare i radio-ascoltatori su temi di cultura generale ma più nello specifico economia, finanza e iniziative per i giovani.

    Il primo ospite della puntata è stato Giancarlo Proeitto, sindaco di Serrone (FR) e responsabile operativo e coordinamento agenti territoriali del Progetto “SELFIEmployment”.

    SELFIEemployment è un progetto di politiche attive nato per concedere opportunità, idee di business, e avviare piccole iniziative imprenditoriali.

    Il Fondo – gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro – finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET. Il Fondo SELFIEmployment finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

    La novità da sottolineare è l’estensione di tali opportunità anche ai disoccupati di lungo corso (da più di un anno) e alle donne che non rientrano più nel target dei NEET. Tale scelta si deve alla volontà di annullare o ridimensionare il gender-pay-gap.

    Stipendi inferiori, percentuali più basse di occupazione, anche a parità di titolo di studio e di posizione. La disparità di genere nel mondo del lavoro tra uomini e donne ha diverse ragioni.”, afferma il sindaco Proietto.

    Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica, diretto dall’economista Carlo Cottarelli, lo scarto nello stipendio netto mensile a cinque anni dal conseguimento della Laurea Magistrale è di oltre 500 euro tra uomini e donne: 1.969 contro 1.403 euro. Tuttavia, la minor percentuale di donne formate in campo scientifico non basta a spiegare le differenze salariali tra i generi. Il Gender Gap Report 2021 di JobPricing riporta che lo stipendio lordo annuo delle donne è inferiore dell’11,5% rispetto a quello degli uomini.

    Per richiamare il tema della disparità di genere è intervenuta anche il neo-vicesindaco di Salerno, Paky Memoli, impegnata da sempre in politiche di uguaglianza ed equilibrio di genere, portatrice di iniziative parlamentari volte all’uguaglianza in ogni settore.

    Altro ospite della giornata è stato Antonio Prete di Trekla esempio probante di imprenditoria salernitana di successo il quale ha usufruito della legge 181/89 finalizzata al rilancio delle attività industriali e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

    Antonio Prete ai microfoni di radio RCS75 ha promosso la sua nuova iniziativa, Tekla Academy, in collaborazione con Gruppo Iovine, progetto rivolto alla formazione professionale dei lavoratori nel settore edile. Il Superbonus 110% permette di realizzare interventi edilizi per il miglioramento energetico degli edifici già esistenti (Ecobonus) e per la messa in sicurezza dal rischio sismico (Sismabonus) ottenendo uno sconto fiscale del 110%. Da qui l’esigenza di formazione del personale per le imprese che oggi avranno uno strumento in più per qualificare le proprie maestranze grazie alla joint venture tra Tekla e Gruppo Iovine.

    Le aziende sono Learning Organization, organismi che apprendono e ancora una volta Gruppo iovine avvia strumenti per il miglioramento continuo della propria struttura e di quella delle imprese clienti, questa volta con Tekla.

    Per recuperare la versione integrale della puntata:

    https://fb.watch/8V66mnW1eJ/

  • Il GREEN PASS nei LUOGHI di LAVORO: CHIARIMENTI

    Il GREEN PASS nei LUOGHI di LAVORO: CHIARIMENTI

    Il decreto Green pass, approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre in modo unanime, è intervenuto in maniera radicale sulla modalità di gestione del fenomeno pandemico estendendo, non senza polemiche e dubbi di legittimità costituzionale, l’obbligo della presentazione del certificato verde a tutti i lavoratori pubblici e privati.

    Dal 15 Ottobre, ormai è risaputo, tutti i lavoratori dei settori pubblici e privati potranno accedere ai luoghi di lavoro solo previa esibizione della certificazione verde Covid_19.

    Ma chi dovrà richiedere il certificato e che conseguenze porterà la mancata esibizione dello stesso?

    Entro la data del 15 Ottobre le aziende dovranno definire come organizzare le verifiche (anche a campione in caso di impossibilità logistica di una verifica per ogni lavoratore) al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, individuando con un atto formale i soggetti incaricati del controllo e della contestazione di eventuali violazioni.

    Qualora il lavoratore dovesse comunicare di non essere in possesso del certificato o se ne risulti sprovvisto al momento della richiesta, non potrà accedere ai locali ove svolge la propria prestazione, verrà sospeso e perderà da subito il diritto alla retribuzione fino alla presentazione del pass (l’onere di mostrare di essersi messo in regola grava dunque sul lavoratore).

    La sospensione andrà comunicata al lavoratore con atto scritto ma sarà immediatamente efficace dal momento in cui verrà riscontrata l’inadempienza, a prescindere dal momento di ricezione della comunicazione.

    È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro per i lavoratori che siano entrati in ufficio, azienda o altra sede violando l’obbligo di green pass, mentre per il datore di lavoro che non effettui i controlli la sanzione, irrogata dal prefetto, va da 400 a 1.000 euro.

    Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del green pass, il datore di lavoro potrà stipulare un contratto di sostituzione di durata fino a 10 giorni e non oltre il 31 dicembre.

    Sono esclusi i lavoratori esenti dalla campagna vaccinale in base ad un’idonea certificazione medica.

    Il decreto, che proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale, determina tra l’altro l’accesso con il Green pass ai ristoranti al chiuso, agli spettacoli, alle competizioni sportive, ai musei e mostre, piscine e palestre, sagre e fiere, convegni e congressi, ai centri termali e culturali, nonché sale gioco e sale scommesse.

    Il medesimo decreto dispone che la validità del green pass passi da 9 a 12 mesi, i test salivari vengano equiparati ai tamponi e si estenda fino al 30 novembre la misura dei tamponi a prezzi calmierati in farmacia.

    Le persone incaricate del controllo del green pass devono ricevere adeguate istruzioni e formazione sulla gestione dei dati nel rispetto della normativa sulla privacy, così come adeguata informazione e formazione dovrà essere svolta verso tutto il personale, anche in ottica sicurezza del lavoro.

    Il Garante della privacy ha chiarito che il controllo sul green pass è legittimo solo se e nella misura in cui venga rispettato il principio di minimizzazione, ovvero se il controllo dei dati è limitato a quelli effettivamente e strettamente necessari per la finalità.

    Il verificatore, dunque, dovrà controllare soltanto il nome e il cognome del soggetto e la presenza della spunta verde all’interno del QR Code, cioè la validità del pass, senza poter sapere sulla base di quale condizione il pass è stato rilasciato.

    In sostanza il datore di lavoro, e i suoi delegati, non potranno sapere se i propri lavoratori sono “no vax” oppure se si sono sottoposti al vaccino. Questa informazione, infatti, rientra tra i c.d. dati sanitari, appartenenti alle categorie particolari ex art. 9 GDPR e, secondo la legge, è eccedente rispetto alla finalità.

    In conseguenza, il datore non potrà conoscere la scadenza del green pass, né potrà in alcun modo conservare i dati relativi ad esso, in banche dati cartacee o telematiche. Vietati dunque elenchi, liste, o altri sistemi analoghi: il green pass dovrà essere controllato dal datore di lavoro tutti i giorni!

    Discorso a parte per docenti e personale scolastico, grazie alla possibilità concessa ai dirigenti scolastici di accedere al data base nazionale del green pass. Tutti gli altri datori di lavoro, pubblici e privati, hanno a disposizione solo il controllo manuale con la app Verifica C19.

    Si ricorda che l’obbligo di green pass non coincide con l’obbligo vaccinale (che sussiste solo per i lavoratori del comparto sanitario e i dipendenti delle RSA), i preposti al controllo del possesso e della validità del pass, si ripete, sono i datori di lavoro, oppure uno o più soggetti da lui formalmente autorizzati, che dovranno essere debitamente istruiti. Gli stessi incaricati dovranno controllare il pass del datore di lavoro, il quale dovrebbe a sua volta controllare i controllori.

    Per approfondimenti sulle procedure di controllo del green pass ed i relativi adempimenti in materia di privacy e sicurezza del lavoro contattaci su comunicazioni@gruppoiovine.it

     

  • SUPERBONUS 110%: per usufruirne necessario personale edile adeguatamente formato

    Il superbonus 110% (Ecobonus e sismabonus) è un’agevolazione fiscale prevista dal cd. Decreto Rilancio che permette la detrazione per le spese sostenute nell’ambito di specifici interventi rivolti a migliorare, tra le altre cose, l’efficienza energetica degli edifici o la loro capacità sismica.

    La misura si ripropone di allineare la normativa italiana in materia di prestazione energetica degli edifici alle nuove regole europee previste dalla direttiva UE 2018/844, puntando ad accelerare la riqualificazione energetica per incentivare la realizzazione di opere edili ad emissioni zero entro il 2050. Raggiungere questo obiettivo è di fondamentale importanza per contenere i cambiamenti climatici.

    Tuttavia, per poter accedere ai contributi previsti dalla norma bisogna dimostrare di aver eseguito i lavori ad opera d’arte utilizzando manodopera qualificata ed adeguatamente formata per le lavorazioni più critiche.

    Tra queste, i cd. interventi trainanti dove figurano gli isolamenti termici sugli involucri (cappotto termico).

    La posa del cappotto termico è una delle operazioni più delicate della progettazione di un edificio ad alta efficienza energetica, da qui la necessità di una manodopera qualificata. La formazione richiesta deve essere certificata e verte su diverse tematiche: dalla scelta del materiale al suo dimensionamento, passando per la posa scrupolosa dei vari componenti.

    Il corso per “Cappotti termici” interni o esterni è dunque un passaggio imprescindibile per le imprese che vogliano sfruttare le opportunità concesse dal cd. Ecobonus, nonché un’occasione di crescita professionale importante per affrontare la sfida energetica dei prossimi anni.

    Se sei interessato ad approfondire l’argomento o partecipare ai nostri corsi di formazione, contattaci qui: comunicazioni@gruppoiovine.it

     

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