Categoria: Financial advisory services

  • Ci mettiamo il CUORE, una nuova iniziativa per lavoratori e imprese

    CAMPAGNA DI PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE

    Il 23 luglio di quest’anno

    è stato siglato un importante accordo di programma tra Gruppo Iovine ed il Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

    I due enti si sono incontrati sul terreno comune della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mossi dall’idea di favorire attività di screening per la prevenzione delle malattie cardiovascolari dei lavoratori.

    E’ stato dunque definito un vero e proprio programma di prevenzione dall’insorgenza di malattie cardiovascolari attraverso specifici protocolli di valutazione del rischio cardiovascolare per i lavoratori sulla base degli stili di vita individuali, tramite l’erogazione di prestazioni diagnostiche-terapeutiche, nonché una attività di informazione ed educazione sui corretti stili di vita.

    Gruppo Iovine farà un’azione di divulgazione sul mondo del lavoro per favorire la conoscenza delle innovazioni date dalla ricerca sperimentale nel Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate.

    L’accordo, al di là delle evidenti implicazioni mediche ed etiche relative alla tutela della salute individuale dei lavoratori, presenta importanti risvolti anche dal punto di vista strategico – imprenditoriale per le imprese coinvolte.

    L’accordo e le sue implicazioni pratiche, infatti, permetteranno alle imprese aderenti di acquisire punteggio utile alla presentazione della domanda OT23, finalizzata all’ottenimento di una riduzione del tasso medio di Tariffa INAL fino al 28%!

    La tutela della salute dei lavoratori, la diffusione capillare

    delle conquiste mediche nel mondo del lavoro, lungi dall’essere un mero costo aziendale si traducono dunque in opportunità di risparmio e soprattutto di crescita per le aziende lungimiranti.

    Lavorare con la mente e con il cuore. Contattaci su comunicazioni@gruppoiovine.it

  • “Connessioni”, un progetto scolastico di orientamento al lavoro. Si parte con le Professioni dello sport

    “Connessioni”, un progetto scolastico di orientamento al lavoro. Si parte con le Professioni dello sport

    Il 4 aprile prende il via il progetto “Connessioni” realizzato da Gruppo Iovine insieme con l’Istituto comprensivo San Tommaso D’Aquino, utilizzando i fondi PON del Ministero dell’Istruzione. 10 giornate di orientamento durante le quali i bambini delle scuole medie avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro, conoscendo opportunità, specificità e problematiche che ogni professione presenta.

    La prima giornata è dedicata alle professioni dello sport: dirigenti, calciatori, cestisti ma anche giornalisti, procuratori; sono tanti i modi attraverso i quali lavorare in ambito sportivo. Giovedì 4 aprile i calciatori ed i dirigenti della  Salernitana Calcio – militante nel campionato di calcio di serie B ne parleranno ai bambini della scuola San Tommaso D’Aquino, insieme con altri professionisti e “lavoratori” che ruotano intorno al mondo dello sport.

    Il titolo del progetto è “Connessioni” parola con cui si vogliono rappresentare agli studenti le direttrici per la costruzione di un percorso di studi rispettoso delle proprie attitudini e conoscenze, integrato nel tessuto economico di riferimento. Gli studenti nel biennio di durata del progetto vedranno “alternare” momenti di formazione in aula a momenti outdoor, per conoscere dal vivo sia gli istituti scolastici superiori dove sceglieranno di iscriversi sia le “istituzioni” e le realtà di lavoro con cui dovranno confrontarsi al termine degli studi; questo al fine di affrontare con maggiore consapevolezza le scelte relative al proprio futuro scolastico e poi professionale.

    Il processo di orientamento diviene così parte di un progetto formativo che prefigura obiettivi condivisi e al cui raggiungimento concorrono tutte le discipline con le proprie proposte di metodo e di contenuto. L’orientamento si svilupperà come un’attività interdisciplinare e, in quanto tale, come un vero e proprio processo formativo teso ad indirizzare l’alunno sulla conoscenza di sé e del mondo circostante. Sotto quest’ultimo aspetto la scuola diventa centro di raccolta delle informazioni provenienti dal mondo esterno e luogo di rielaborazione.

    Al centro di questa attività interdisciplinare c’è l’alunno con i suoi bisogni e le sue esigenze specifiche, a cui si devono fornire conoscenze e competenze che lo rendano consapevole della propria identità e in grado di confrontarsi con un mondo sociale sempre più complesso e mutevole. Quanto più lo studente acquisirà consapevolezza di sé, tanto più diventerà attivo, capace di orientarsi e di delineare, in collaborazione con l’adulto, un personale progetto sufficientemente definito che dovrà sempre prevedere momenti di verifica e di correzione.  Negli appuntamenti successivi i bambini verranno a contatto con imprenditori, avvocati, artigiani, elettricisti, pasticcieri, e così via, che presenteranno il loro lavoro per ispirare scelte professionali future.

    Ciò risponde anche alla volontà di intensificare i rapporti della scuola con il territorio, con il mondo produttivo e dei servizi, al fine di migliorare l’efficacia della didattica in vista del cambiamento scolastico e successivamente dell’inserimento nel mondo del lavoro. Per questo, prima di scegliere verso quale scuola orientarsi, è centrale riflettere per bene su chi si vuole diventare da grandi.

    Ci sarà grazie all’apporto di agenzie del lavoro partner un confronto tra Domanda

    (delle imprese) e futura offerta di lavoro (degli studenti) anche per stimolare gli allievi

    allo studio ed all’acquisizione di competenze spendibili ed affiancare il sapere al “saper fare”.

    Lo scopo dell’iniziativa è quello di allargare gli orizzonti possibili del proprio percorso di studi servendo agli studenti un primo approccio con il mondo del lavoro. Questo è il motivo per cui tra i partner dell’iniziativa ci sono anche l’associazione datoriale Apaie-Federterziario e l’agenzia del lavoro Synergie.

  • OT 24: INAIL premia le aziende virtuose. Entro il 28 febbraio le domande

    OT 24: INAIL premia le aziende virtuose. Entro il 28 febbraio le domande

    La tua azienda ha adottato un programma di welfare aziendale? Potresti ricevere il contributo dell’INAIL stanziato con il bando OT 24

    I beneficiari devono essere in regola con gli adempimenti contributivi e con le disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs 81/08) ma devono dimostrare di adottare procedure organizzative ulteriori a quelle minime previste per legge.

    Il tema della sicurezza è sempre molto attuale visti anche gli ultimi dati statistici che vedono in aumento gli infortuni sul lavoro, ma il bando va al di là favorendo campagne che mirano a stimolare stili di vita orientati alla salute.

    Per poter usufruire dell’agevolazione, infatti, le imprese devono aver realizzato nel  2018 interventi migliorativi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e/o  azioni di welfare aziendale, come politiche di prevenzione cardio vascolare e oncologica per i lavoratori.

    La domanda va presentata telematicamente entro il 28 febbraio.

    Il bando Ot24 viene proposto tutti gli anni per cui se non sei in regola con il 2018 potresti provare per il 2019 a mettere in atto delle politiche adeguate; a quel punto la richiesta di contributo potrà essere presentata nel 2020.

    Ha parlato del bando Ot 24 il nostro amministratore Luca Iovine, intervistato sull’argomento da Radio Kiss Kiss. Ascolta la registrazione cliccando qui.

    Per ulteriori informazioni contattaci su comunicazioni@gruppoiovine.it

  • Welfare: lo sport un nuovo diritto per i lavoratori

    Si parla tanto di welfare aziendale ma non ancora se ne comprende l’applicazione nelle aziende specie nelle PMI, nonostante ormai da tempo diversi incentivi pubblici dovrebbero spingere gli imprenditori ad adottarne principi e finalità.

    “Fare welfare significa occuparsi dei lavoratori anche fuori dalla propria impresa e, nelle PMI, ha ancora più senso perché le piccole aziende sono come una famiglia allargata che risente delle esigenze, delle gioie e dei dolori che ciascun dipendente si porta da casa” afferma il dott. Luca Iovine della omonima società di consulenza.

    Lo stato d’animo di ciascuno impatta su quello degli altri e quindi sul clima complessivo influenzando il “benessere aziendale” e con esso la stessa produttività delle organizzazioni.
    “Ritmi forsennati al lavoro, famiglia, bambini: gli impegni quotidiani prendono il sopravvento e ci si dimentica di sé stessi, ci si appesantisce, l’umore si abbassa e insieme all’autostima si perde efficienza sia fisica che mentale – afferma il dott. Alfredo Petrosino, fisioterapista e life coach – Bastano pochi esercizi, una dieta semplice e regolare per recuperare funzionalità, energia e vitalità”. 
    Da qui nasce l’idea di stimolare i lavoratori a fare sport sia con incentivi economici sia con permessi di lavoro retribuiti, questo per non “appesantire” la già stracolma agenda personale e non sottrarre ore alla famiglia.

    Non si tratta di una novità assoluta nel mondo del lavoro: lo Stato Maggiore dell’Esercito, ad esempio, ha emanato la Circolare 44/2010-2011, con la quale ha stabilito che i militari dell’Esercito Italiano hanno a disposizione un permesso retribuito (quindi non considerato quale assenza) – di 7 ore (per settimana) se appartenenti ad un reparto operativo, 5 ore (per settimana) se in forza ad un reparto non operativo –  per la pratica di attività sportiva finalizzata al mantenimento dell’efficienza fisica.

    Nel settore privato poter trasformare lo sport in diritto per i lavoratori è un fatto assolutamente nuovo che si può concretizzare grazie alla contrattazione di secondo livello.

    “Non è un costo investire in welfare e benessere aziendale ma un investimento ad altissima produttività. Preferisco che i miei collaboratori lavorino un’ora in meno ma che siano al massimo quando sono in ufficio, in forma fisicamente e mentalmente” dichiara il Dott. Luca Iovine. Quello che si investe ritorna in salute dei lavoratori – che è la cosa più importante! – ma anche in valore per l’azienda ed i suoi clienti.

    La forma fisica dei lavoratori è strettamente collegata ai temi della sicurezza del lavoro “in un ufficio essa determina la quota di stress sostenibile, in ambienti produttivi più fisici, come i cantieri edili, può essere molto importante per ridurre gli infortuni” dichiara Daniele Iovine, security manager della società.

    Se sei interessato alla nostra campagna per il benessere aziendale contattaci qui!

    Per ulteriori approfondimenti, guarda il video

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