Interventi a sostegno delle imprese: il bando ISI

Gli ultimi due sono stati anni difficili per il mondo intero ed anche per le imprese, già stremate da oltre un decennio di recessione economica.

Se gli indicatori macroeconomici (prodotto interno lordo, dati occupazionali, inflazione) ci raccontano di un paese in via di uscita dalla crisi, l’analisi “sul campo” delle singole realtà aziendali mostra un inequivocabile stato di sofferenza.

In un tale contesto è stata ed è tuttora prassi comune per le imprese rinunciare ad investimenti utili a garantire una maggiore sicurezza sul lavoro o, in alternativa, recuperare risorse non versando imposte e contributi dei propri dipendenti.

Alla crisi economica si affianca dunque, in un macabro circolo vizioso, la tragedia dei gravi infortuni sul lavoro e delle morti bianche.

Se è vero che i dati rappresentano un calo degli infortuni sul lavoro, è anche vero che le statistiche sono comunque spaventose e non possono tenere conto delle morti nascoste dell’esercito di lavoratori abusivi o di quelli assoldati a giornata.

In un quadro così drammatico una misura lodevole ed utile, ma spesso ignorata dalle aziende, è quella che ogni anno l’INAIL predispone per le imprese: il bando ISI, finalizzato ad incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

Tale misura è rivolta alle aziende virtuose - ossia quelle in regola con gli adempimenti contributivi e con le disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, disposte dal D.lgs 81/08 - e consente di ottenere un finanziamento a fondo perduto fino al 65% dell’investimento da realizzare, fino ad un massimo di 200.000 euro di spesa.

Sono finanziabili i progetti di investimento, per acquisto di attrezzature e mezzi meccanici, i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale ed i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Con questa iniziativa l’INAIL mira a spezzare il nesso che lega la crisi economica ai mancati investimenti in sicurezza sui luoghi di lavoro e, in una prospettiva più ampia, a cambiare la percezione degli obblighi previsti dal D.lgs 81/08 da mero costo aziendale a dovere di natura etica, nonché opportunità economica.

Per ulteriori informazioni:

comunicazioni@gruppoiovine.it

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